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lunedì 18 giugno 2012

Elezioni in Grecia...qual'è la verità??

Si sono conclusi gli scrutini delle elezioni in Grecia e molti giornali italiani si sono affrettati nelle loro conclusioni,a titolare a piene pagine la vittoria dell'Euro,ma è veramente così??
non è che per caso si sta cercando di rassicurare i mercati e i popoli??

giovedì 5 aprile 2012

Un'altra vittima della crisi...un pensionato si spara davanti al Parlamento Greco...

 PETROS GIANNAKOURIS (AP)
"La strage degli innocenti"...
Varare manovre di Austerity cosi violente senza prima organizzare un sistema sociale di protezioni per i meno abbienti equivale ad un'istigazione al suicidio....
Moltissimi anziani che hanno lavorato tutta la vita versando contributi allo stato ora si vedono ridotte le loro pensioni del 15 al 40%,senza nessun preavviso o diritto a sussidi di povertà...passare da una condizione di tranquillità economica ad una di totale povertà è per qualsiasi uomo o donna una sconfitta tragica e irrimediabilmente irreversibile...è notizia di oggi che un pensionato di 77anni si è tolto la vita con un colpo di arma da fuoco davanti alla sede del parlamento di Atene....
le ultime parole dell'uomo sono:
"SONO PENSIONATO.NON POSSO CONTINUARE A VIVERE IN QUESTA CONDIZIONE!
NON VOGLIO E NON POSSO CERCARE DA MANGIARE IN MEZZO ALL'IMMONDIZIA...
PER QUESTO DECIDO DI PORRE FINE ALLA MIA VITA"
questo è il messaggio ritrovato nel borsello del pensionato...
Il suicidio avvenuto mercoledì mattina alle 9 circa davanti al parlamento ha aumentato,se possibile,la rabbia dei cittadini Greci contro le manovre approvate su dettatura del governo Europeo....
La catastrofe senza precedenti che si sta abbatendo sulla Grecia e sull'Italia deve essere attribuita solo ed esclusivamente alla classe politica odierna...I Banchieri che hanno,con un golpe,occupato i parlamenti di questi due stati sono responsabili della strage silenziosa che sta avvenedo in questi mesi....
La Grecia come l'Italia non possono più essere soggette ad altri tagli ai ceti medio bassi.
Senza un senso civico e di responsabilità,senza un'equità di tassazione tra le classi sociali la frattura che si sta aprendo rischia di non essere più rimarginabile....la classe politica "sana",sempre che esista,deve abdicare dall'appoggiare nuove manovre che vadano nella stessa direzione di quelle dell'ultimo semestre....
Secondo molte organizzazioni popolari in Grecia il Governo di oggi di Atene è esattamente uguale al Governo fascista dell'italia di Mussolini e,a loro dire farà la stessa fine...Impiccati in pubblica piazza...
Parole dure,ma ben giustificate(fonte To Vima) quelle degli "indignati"(Greci) che dichiarano:"NON CI ABITUEREMO A QUESTE MORTI!!!" che durante la notte alcune dozzine di incappucciati hanno manifestato davanti al parlamento Greco,provocando le cariche della "solita" polizia antisommossa,che sembra sempre di più l'unico referente della "democrazia" del 2012....
fonte:
El Pais

mercoledì 29 febbraio 2012

L'occupazione....questione di vita o di morte.

Le conseguenze della crisi economica che sta colpendo in primis il vecchio continente,sembra aggravarsi ulteriormente con le misure di Austerity prese dai governi Europei.Di fatto tutti gli studi del settore ci dicono che l'aumento della disoccupazione si tradurranno in un'aumento dei suicidi delle persone con più difficoltà economiche. In Spagna la Federacion de Asociasones para la Defesa de la Sanidad Pùblica(FADSP) ci informa che se i dati relativi alle previsioni di aumento della disoccupazione saranno 'rispettati' ci si deve aspettare un'aumento dei suicidi dai 1500 annuali (per la sola Spagna)di oggi ai 4000 del prossimo anno,con una conseguente abbassamento della prospettiva di vita.
In Europa ci sono al momento più di 19 milioni di disoccupati,in crescita del 3% annuo con una previsione che supera i 10000 suicidi annui.
Secondo il FADSP ciò provocherà anche un'aumento del consumo di tabacco e alcolici per i più indigenti.
La grecia affonda,coi suoi suicidi
Le misure di Austerità senza precedenti prese dal governo Ellenico hanno portato ad un'ondata di suicidi mai registrati nel pease.I dati parlano chiaro,negli ultimi tre anni sono triplicati i casi di persone che si son tolte la vita per problemi economici,passando dal tasso più basso in Europa a quello più alto.
Eleni Beiklari psicologa dell'organizzazione non governativa Greca Klimaka,associazione che telefonicamente cerca di aiutare le persone volte al suicidio, dichiara:
"Non è mai un motivo solo che spinge le persone che ci telefonano a decidere di porre fine alla loro vita.quasi sempre i sono i debiti, la perdita del lavoro e la paura di trovarsi in strada."
L'organizzazione umanitaria dichiara che prima della crisi la media delle chiamate era di 10 al giorno,oggi si arriva a ricevere anche 100 chiamate giornaliere.
Dice la portavoce che "La maggioranza sono donne dai 30 ai 50 anni e uomini dai 40 ai 45 anni con problemi economici."
Uno dei casi che sono saliti alle cronache fù quello del'impresario Apostolos Polyzonis che dopo un'anno di disoccupazione si diede fuoco davanti all'istituto bancario col quale aveva un debito,per lui inestinguibile.(foto a lato).l'imprenditore che fu soccorso in tempo,subì solo bruciature superficiali,e dichiarò che si sentiva impotente per non poter più pagare le spese degli studi a sua figlia.
Rimedi contro la Crisi:
Secondo il FADSP i provvedimenti urgenti da prendere sono una politica chiaramente  a favore dell'impiego,sopratutto per i giovani e non misure di austerità che inibiscono la crescita.
Nel Parlamento spagnolo molti politici di sinistra si dichiarano contrari ai tagli indirizzati agli aiuti sociali,bensì dovrebbero essere incrementati gli aiuti e favorita l'occupazione.
Gaspar Llamazares (Izquierda Unida,Sinistra Unita)dichiara: "Non c'è altro fattore influente più della crisi che giustifichi questo incremento nei casi di suicidio,non sono i banchieri o i manager a suicidarsi,ma lavoratori disperati senza aiuti sociali."
Gli studenti Spagnoli lontani dall'appoggiare misure drastiche e tagli aleducazione,convocano per questo Mercoledì,una giornata di manifestazioni in 25 piazze della Penisola Iberica per dire no ai tagli presi dall'aministrazione pubblica.
 Ma anche in grecia si stanno organizzando movimenti di manifestanti pronti a scendere ancora in piazza per protestare contro la Troika e l'appoggio indiscriminato del Parlamento Greco a continui tagli delle pensioni e dei salari minimi.
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